DECRETO 7/2015

Nei giorni scorsi in fase di conversione del D.L. 7/2015 antiterrorismo e missioni, la Camera dei Deputati ha approvato alcuni emendamenti governativi all’art. 3 assai problematici per il settore armiero sportivo e civile. Tali modifiche, inserite come emendamenti all’art. 3 pongono una pesantissima restrizione sulle armi appartenenti alla categoria B7 della Direttiva CEE 477/91 – Governo Italiano – Provvedimenti del Governo, nonché sui caricatori aventi capienza superiore a 5 colpi per le armi lunghe ed a 15 per quelle corte.

Le modifiche che verranno apportate renderanno immediatamente non più idonee ad uso venatorio le armi rientranti nella Classificazione B7.

TROVA ELENCO SU BANCO NAZIONALE PROVA INSERENDO IL CODICE B7.

Queste, a loro volta, saranno comparate alle attuali “armi comuni” , quindi se esiste la relativa scheda nelle armi sportive, l’arma potrà essere classifica sportiva, ed fare cumulo tra le 6. In caso contrario rientrerà nel limite di detenzione di 3 esemplari.

La detenzione in deroga all’art.10 della Legge 18 aprile 1975, n. 110 verrà concessa a chi, nell’entrata in vigore della nuova Legge, avrà armi un esubero, per le sole armi in esubero.

Dal 05 novembre 2015, i caricatori aventi capacità maggiore di 5 colpi per arma lunga, e quelli con capacità maggiore di 15 per arma corta, dovranno essere denunciati, al pari di armi e parti d’arma. (Purtroppo anche la pena in caso di omissione di denuncia è la medesima, quindi ritrovarsi con un caricatore non denunciato, equivarrà al possedere un intera arma clandestina).

La denuncia non sarà obbligatoria per i detentori di Licenze di produzione, importazione, distribuzione, commercio.

Related Posts

Spiacenti, non è possibile inserire commenti.